La via dei sapori e dei mestieri

La via dei sapori e dei mestieri

Programma -2 gg


Un viaggio in cui i produttori stessi saranno i protagonisti assoluti; aprendoci le porte delle loro aziende ci guideranno in un viaggio di degustazione e conoscenza, in cui gli assaggi si mescoleranno alle tradizioni degli antichi mestieri. 

1° giorno: Scapoli 

10:00 partenza da Isernia, piazza della Repubblica, alla volta di Scapoli (Is), piccolo centro molisano di nemmeno 800 abitanti, ai piedi della catena Montuosa delle Mainarde, la cui principale peculiarità è di essere la capitale italiana dello strumento musicale natalizio per eccellenza: la zampogna. È uno dei pochi paesi in Italia dove, sopravvive l’antica tradizione della fabbrica delle zampogne, grazie ad un numero ristretto di artigiani che, tramandandosi le tecniche di costruzione, tengono in vita questo strumento musicale ed assicurano il necessario ricambio generazionale.

10:30 visita guidata  presso la  “Mostra permanente delle Zampogne e Cornamuse italiane e straniere”, un progetto espositivo che si pone come punto di incontro  tra l'arte e la cultura popolare, intesa come palpitante espressione del sentimento della comunità pastorale. Seguirà una passeggiata nel centro storico dove  sarà possibile visitare le secolari botteghe artigianali nelle quali abilissimi Maestri  Artigiani, ormai gli ultimi in Italia, con una tecnica particolare fatta di abilità, inventiva e tradizione, rimasta segreta e immutata nei secoli, creano ancora oggi zampogne e ciaramelle (pifferi). 

13:00  visita presso la storica azienda agrituristica Costantini immersa nel parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, in una natura incontaminata a pochi passi dalle sorgenti del fiume Volturno. L'azienda ci ospiterà nel suo piccolo caseificio dove sarà possibile assistere al processo di caseificazione e visitare l'allevamento. A seguire sarà offerta una degustazione caratterizzata da antipasti di salumi, formaggi, portate calde di stagione e vino di tintillia molisana.  

15:00 nel pomeriggio è d'obbligo visitare l'Abbazia di  Castel San Vincenzo al Volturno (Is), antica badia benedettina e importante città monastica in epoca Carolingia; a seguire visita all'area archeologica ed alla chiesa del " San Vincenzo Nuovo".   

16:00 rientro in albergo, cena e pernottamento. 

2° giorno: Isernia

9:00  L'intera mattinata sarà dedicata ad Isernia, capoluogo di provincia e città del Paleolitico.   

10:00 Visita guidata del Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia, il più antico e importante giacimento preistorico d’Europa salito ultimamente alla ribalta delle cronache nazionale per la scoperta di un dente di un bambino tra i più antichi resti umani d’Italia. 

11:00 passeggiata per le vie della colonia latina di Aesernia e della città medievale  con visita dei principali monumenti : di notevole interesse risulta  essere la Fontana Fraterna (XIII-XIV secolo) che sorge nella piazza dedicata a Celestino V. , il Papa del gran rifiuto. Un altro grandioso ed importante edificio della città è la Cattedrale dedicata a San Pietro Apostolo, edificata su un tempio pagano dedicato alla triade capitolina. 
Altre soste, ove è possibile, saranno effettuate nelle chiese che incontreremo lungo il percorso: tra queste, da visitare, obbligatoriamente,  è la chiesa di San Francesco  risalente al 1267.

12:00 Sempre in mattinata visiteremo la Mostra familiare del Merletto isernino, un’arte giunta ad Isernia dal Regno di Napoli nel XIV secolo e si diffuse per opera di suore che alloggiavano nei monasteri di Santa Maria delle Monache  e di Santa Chiara, luoghi che accoglievano giovani fanciulle della nobiltà napoletane, costrette a monacarsi e dedite alle arti più nobili come la pittura e la musica. Durante la visita si assisterà ad una dimostrazione pratica della lavorazione dell'antico merletto isernino. 

13:30 il nostro viaggio del gusto terminerà con il pranzo offerto da una delle trattorie più antiche della città che fa della tradizione il proprio punto di forza. In un ambiente raccolto e semplice, con una impronta rustica, che accoglie soltanto poche persone alla volta, sarà proposta una cucina di piatti tipici locali dai sapori decisi: sagne e fagioli, zuppe di ceci, fave o farro, baccalà alla brace e, per finire, pasticceria secca di propria produzione accompagnata da un buon limoncello. 

15:30 rientro a destinazione