Guardialfiera

"Quando l’appenino degrada verso il mare, con un rincorrersi placido di colline dolci e tondeggianti; Quando l’acqua, gli alberi, il cielo si mettono a guardare tra loro ed a creare gentili prospettive di abituale bellezza; quando le visioni diventano semplici, lineari e fanno contrasto col solitario selvaggio vigore dei paesaggi montani, lì si sgranchisce Guardialfiera". Questa è la descrizione di Guardialfiera fatta da Francesco Jovine, suo paese natale. 

Guardialfiera è una cittadina con poco meno di 1000 abitanti, situata sulla dorsale di una collina a 280 metri sul livello dei mare sulla parte sinistra dei fiume Biferno; si rispecchia sul lago artificiale, che ha preso il nome di "Lago di Guardialfiera". Guardialfiera si trova nella provincia di Campobasso, dista dal capoluogo circa 42 Km e dalla cittadina adriatica di Termoli 33 Km. 
Ha un clima salubre ed un agro molto esteso, in parte coltivato (frumento, vigneti, uliveti) e in parte bosco, importante è il bosco San Nazario. Questa terra è depositaria di bellezze naturali, di tesori d’arte e di antiche tradizioni, assolutamente da scoprire.

Il paese ha origini longobarde-altomedievali (VI°-X°) ed è sorto in seguito al fenomeno del C. D. “incastellamento”, cioè al fatto che gli abitanti delle campagne, stanchi e provati dalle continue aggressioni tipiche di quel periodo di forte instabilità politica e caratterizzato da continue invasioni, si spostarono intorno ad un edificio difensivo che potesse dare loro maggiore sicurezza e protezione. In realtà è documentata la presenza di una torre romana in una località vicina a quella in cui è sorto il centro abitato, i cui resti sono stati visibili fino agli inizi del 1900, ma è probabile che si trattasse di una vedetta costruita dai romani per il controllo del territorio.
Il primo nucleo abitativo è stato l’attuale centro storico del paese, che si è sviluppato naturalmente seguendo la dorsale della collina fino al punto più alto in cui sorge la chiesa. Esso era circondato da muri di cinta, aveva tre porte di accesso, tre torri, un carcere, un ospedale per i poveri, il palazzo vescovile e un edificio turrito residenza del feudatario. E da qui il nome “piedicastello” utilizzato tutt'oggi per indicare questo nucleo del paese.
L’origine del nome è incerta e sono state formulate diverse ipotesi, tra le quali la più verosimile è che il nome sia di origine longobarda e che sia costituito dall'unione di due parole: “Warte” ossia guardia, custodia in longobardo e “Adalferii” il nome della famiglia di feudatari proprietaria di questo feudo. Vista la peculiare localizzazione del paese, che sovrasta la valle del Biferno, il nome assume il significato di vedetta, custodia, guardia delle proprietà degli Adalferii. Dunque Guardialfiera era un territorio della contea di Larino di proprietà di questi feudatari. Nel 1130 fu occupata da Ruggero II di Altavilla e successivamente è passata sotto il dominio delle varie dinastie di feudatari che si sono succedute. L’ultimo feudatario di Guardialfiera è stato il Marchese Costantino Lemaitre che la conquistò nel 1794, fino agli anni 1806-1808, anni della abolizione del feudalesimo nel regno di Napoli. Interessante è il fatto che nel 1700 Guardialfiera si fregiava del titolo di città insieme solo a campobasso, Isernia, Bojano, Trivento, e ciò a testimoniare l'importanza politica che assunse nei secoli.
In conclusione si può certamente affermare che un piccolo paese di poco meno di 1000 abitanti custodisce una storia antichissima e un passato di notevole importanza e si è inserita in modo interessante in tutti i più importanti eventi storici che hanno coinvolto la nostra regione.