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Monastero De Jumento Albo, a Civitanova del Sannio uno dei luoghi più belli da non dimenticare

Monastero De Jumento Albo, a Civitanova del Sannio uno dei luoghi più belli da non dimenticare

venerdì, 19 ottobre 2018

Il monastero di San Benedetto De Jumento Albo, situato in località Santa Brigida nel Comune di Civitanova del Sannio, è uno dei monumenti assolutamente da scoprire e visitare in terra molisana. La sua chiesa rappresenta  uno degli ‘edifici’ più rilevanti del Medioevo molisano, “caso di studio importante per la conoscenza dell’architettura cristiana del Molise e dell’Italia Meridionale” (relazione preliminare professor Federico Marazzi, dagli atti per VII Congresso nazionale di Archeologia Medievale, volume 2).  
Sorto nelle vicinanze del fiume Trigno e del tratturo Lucera-Castel di Sangro nell' immediata periferia di Civitanova del Sannio, nell'anno 1002 fu uno dei primi insediamenti benedettini dell’area. La sua storia è ricca e affascinante. L'Alto Molise, in quel periodo, dipendeva politicamente dal Principato Longobardo di Benevento. Il monastero viene edificato in seguito alla donazione di molte terre, da parte del Conte Berardo e sua moglie la Contessa Gemma, all'Abate Pietro nativo di Terni. La denominazione De Jumento Albo (del cavallo bianco) dovrebbe trarre origine dal nome di un'antica strada che passava nelle vicinanze. Nell'anno 1020 fu donato con tutte le sue proprietà all'Abbazia di Montecassino di cui divenne dipendenza e nel 1456 fu distrutto dal violento terremoto che sconvolse l'Italia centro-meridionale. In anni recenti, nel nuovo millennio, sono partiti i primi minimi ma significativi progetti di recupero del complesso monastico.
Di esso, all' inizio dei lavori, rimaneva ancora in piedi solo la torre campanaria, ridotta allo stato di rudere, mentre era solo individuabile la pianta della chiesa, delimitata da una porzione dell' abside e da segmenti dei muri perimetrali quasi a livello del suolo calpestabile.
Gli scavi più recenti sono stati eseguiti dal gruppo del Labotatorio di Archeologia Tardoantica e Medievale dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, con autorizzazione della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Archeologici del  Molise. Fattiva e determinante la collaborazione del Comune di Civitanova e dell’Associazione Civitanovesi nel mondo’ Onlus.  
Il Fai ha inserito per il secondo anno consecutivo il monastero tra i ‘luoghi del cuore’ cioè i luoghi italiani da non dimenticare. Il complesso, con i suoi scavi, può essere visitato sulla strada interpoderale per Duronia, accompagnati e guidati dagli esperti.
Il Comune di Civitanova del Sannio, con in testa il sindaco Roberta Ciampittiello, vorrebbe che continuasse, in futuro, l’opera di scavi, al momento ferma, perché c’è ancora altro, di importante, e pare di differenti epoche, da riportare alla luce. Insomma, per il weekend, e non solo, c’è una bella alternativa da valutare per un giro in Alto Molise. E poi a pochissimi chilometri c’è pure Pietrabbondante…
Ecco i contatti: 3387149048 e 3387772273