S. Pietro Avellana-Caserma forestale Monte di Mezzo

All’ uscita dell’abitato, in direzione della caserma dei carabinieri,  si continua  per circa 500 metri sulla provinciale, e poco dopo  in prossimità di un tabellone indicande il tracciato delle cinte sannitiche, itinerario che  unisce il Sangro al Trigno, sulla sinistra si prende la stradina     che  continuando  si biforca : sulla destra  continua verso monte Miglio e sulla sinistra  si immerge  nel bosco di faggi secolari sino al santuario di S. Amico   con  fontanile e piccola area attrezzata.
 Si Imbocca invece, a poco più di  100 metri dal bivio precedente,  il tratturo Celano- Foggia,  tracciato ben visibile sino alla vecchia fornace di laterizi, complesso in disuso. Girando qui  sulla destra   dopo un  centinaio di metri  si trova  l’incrocio con la Sp  87 Carovillense  con a margine  la  piccola edicola devozionale su pilone.  Si gira sulla  sinistra  e dopo   50 metri   sulla destra la strada  per il vivaio forestale e  per il centro forestale il Feudozzo, una volta produttrice di ottimi latticini. Il complesso,  dispone di cappellina religiosa, di un  allevamento per i cavalli oltre che di area attrezzata con laghetto ove si rispecchia Monte Miglio.
Il  complesso  è in territorio abruzzese anche se  è a poco distanza, in linea d’aria,  meno di un chilometro,    dall’altro complesso forestale  di Monte  di Mezzo  che si   raggiunge senza effettuare la breve varainte appena descritta, percorrendo la Sp. Carovillense, superando la stazione ferroviaria, lasciando a sinistra il bivio per Vastogirardi e incontrando dopo  circa  un chilometro  il bivio che conduce sulla sinistra  alla caserma forestale. Il bivio è attrezzato  per la ricreazione con   focolari, servizi igienici e sentieri per  disabili.
Con un vialone  alberato si raggiunge la caserna  forestale, il museo  e l’area faunistica.
  5,50Km
1:18

Caserma forestale Monte di Mezzo-Carovilli

 Ripartendo si imbocca il bel tracciato  che  si prolunga    fra il bosco di faggi   sino ad incontrare  nuovamente il tratturo Celano – Foggia  che si riprende sulla destra  in discesa sino all’incrocio con una stradina brecciata che sulla destra conduce a Villa S. Michele,frazione di Vastogirardi.
Proseguendo invece sul tratturo, superando una passerella in legno,  si giunge ad incontrare  la Sp 81 dir  per Vastogirardi, che si oltrepassa  riprendendo la pista tratturale  che prosegue sino ai piedi di Monte Pizzi. Lasciando il tratturo, ove si incontra la stradina e traccia erbosa   che procede a mezza costa del versante di Monte Ingotte  con andamento ondualato. L’ultimo  tratto  è in discesa,seguendo la linea ferrata,  si giunge a Fonte di Jo , poco prima della stazione ferroviaria di Carovilli. Da qui  ultimo e breve  tratto  alberato sino a Carovilli raggiungendo la  chiesa di Santo  Stefano  del Lupo    che si affaccia  nella piazzetta   con fontana  in bronzo dedicata a Bacco .
  10,50Km
3:00

Carovilli-Pescolanciano

Dalla piazza  con gradinate si continua sulla viabilità cittadina  in direzione nord  sino ad incontrare    la   viabilità statale , si gira sulla sinistra e dopo un centinaio di metri  in corrispondenza del bivio per Roccasicura  appare   la chiesa di San Domenico sul collegamento del braccio tratturale . E’ possibile imboccare il bel sentiero CAI che sale su monte Ferrante per visitare la cinta sannitica  con i resti della chiesetta medioevale.
Dal lato opposto della chiesa di San Domenico   si imbocca il tracciato (segni sempre del Percorso  delle cinte sannitiche) che scende, costeggiando il monte, all’area attrezzata di Fonte Brecciosa.  In corrispondenza di questa girando a destra, in  direzione  est,  percorrendo per un tratto  la viabilità interpoderale,  si raggiunge, in località masserie Fischietto, il tracciato del tratturo Castel di Sangro-Lucera, lo si prende sulla sinistra, si  sale su stradina sterrata dopo la masseria sino a quota 900 m slm. Il tratto successivo, recentemente ripulito dalla vegetazione  sino ai  piedi del Colle Vignale  è in leggera discesa.  Si prosegue  percorrendo uno dei tratti più conservati del tratturo, ben individuabile  ai margini del colle  Vignale , visibile  sulla destra,  con  sulla cima  un’altra cinta sannitica e torre medioevale,  sino all’ abitato di Pescolanciano,  sorto sul tratturo e dominato dal castello  del Duca   D’Alessandro    8,00Km
2:00