Profilo altimetrico

Tappa 1

Castel di Sangro - San Pietro Avellana

Il tracciato descritto parte dal confine con la regione Abruzzo e sale  con un dislivello di circa 350 metri  sino al paese di S. Pietro Avellana percorrendo  la pista del tratturo Celano - Foggia; è quindi una tappa breve ma con difficoltà altimetriche.

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Tappa 2

San Pietro Avellana - Pescolanciano

Una tappa lunga ma senza difficoltà altimetriche. Si utilizza per un lungo tratto il tratturo Celano - Foggia  e succesivamente il tratturo Castel di sangro - Lucera. Ambiente di notevole valore e dagli scenari  stupendi come il nucleo della Riserva Mab di Montedimezzo.
 

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Tappa 3

Pescolanciano - Sant'Angelo Limosano

La tappa si presenta  con un percorso lungo e con qualche  lieve salita nella parte centrale.
Si percorre ancora un tratto del tratturo Castel di Sangro- Lucera  ed un tracciato di una antica viabilità ora completamente abbandonato. Il paesaggio  è  vario,   caratterizzato ed abbellito dalle colline del Molise centrale che in primavera  si rivestono di un manto verde con macchie  del rosso dei papaveri ed il giallo delle  di ginestre.
 

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Tappa 4

Sant’Angelo Limosano - Matrice

Il tratto a noi assegnato del cammino, prende inizio dal bivio che immette nel comune di Sant’Angelo Limosano sulla SP73.

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Tappa 5

Matrice - Sant'Elia a Pianisi

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Tappa 6

Sant'Elia a Pianisi - Serracapriola

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13:00
Premessa
Con l’itinerario si uniscono i luoghi in cui Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V, è nato e ha svolto la sua opera spirituale, prima di essere nominato papa e incoronato, il 29 agosto del 1294, ad Aquila (oggi L’Aquila) divenuta Città dello Spirito. Celestino V fondò, nel XIII secolo, una serie di monasteri ed eremi in tutta Europa, grazie anche all’opera continuata dai suoi fedeli.
Il Percorso, che nella sua interezza collega la città de L’Aquila in Abruzzo con Monte Sant’Angelo in Puglia, viene qui descritto per il solo tratto molisano.
Il tracciato proposto, è percorribile in qualsiasi periodo dell’anno con tappe di difficoltà escursionistica/turistica.

Obiettivi
Offrire al pellegrino la possibilità di visitare luoghi di altissimo fascino spirituale, come gli eremi e i santuari, attraverso l’itinerario che collega luoghi cari alla figura di Papa Celestino V.

Testimonianze
I santuari, le chiese, i conventi lungo il tragitto, nonché i centri storici e le numerose testimonianze di varie epoche. Dal punto di vista ambientale le numerose foreste demaniali e le zone SIC. Gran parte del percorso si sviluppa lungo i tratturi molisani.

Paesi attraversati
N. 27 da L’Aquila a Monte Sant’Angelo, di cui 14 in territorio molisano.

Lunghezza del percorso  
Km 214 totali da L’Aquila a Monte Sant’Angelo in Puglia. Tratto molisano km 105.

Località attraversate
Provenendo da Castel di Sangro al confine molisano si imbocca il Tratturo “Celano-Foggia”, che in salita conduce direttamente a San Pietro Avellana (Is). Dopo l’abitato, si continua verso Monte Miglio e il Santuario di S. Amico, per imboccare nuovamente il percorso tratturale sino alla vecchia fornace di laterizi, complesso in disuso.
A poco distanza, il complesso di servizi della Riserva MaB-Nucleo di Montedimezzo, con Caserma dei Carabinieri-Forestali ed attrezzato per la ricreazione, con servizi igienici, museo della fauna, area faunistica e itinerari anche per disabili.
Sempre riprendendo il Tratturo “Celano-Foggia”, si continua per un lungo tratto che attraversa il territtorio di Vastogirardi, passando alle falde di Monte Pizzi e, lasciato il Tratturo, si continua a mezza costa del versante di coste Ingotte con un tracciato in terra verso la stazione ferroviaria di Carovilli (Is).
Alla periferia opposta dell’abitato, in prossimità della Chiesa di San Domenico sul collegamento del braccio tratturale, si continua in direzione dell’altro Tratturo “Castel di Sangro-Lucera”, che si percorre sino a Pescolanciano, paese sorto sul tratturo oltrepassando la cinta sannitica di Santa Maria dei Vignali. Il borgo è dominato dal Castello  medievale dei Duchi d’Alessandro.

Il cammino si snoda attraverso secolari faggete
Il tracciato successivo interessa ancora il Tratturo sino al bosco di cerri secolari di S. Onofrio con chiesetta e area attrezzata. La realizzazione della Diga di Chiauci impedisce di proseguire sul Tratturo, per cui bisogna proseguire su un percorso alternativo e raggiungere Civitanova del Sannio con un antico tracciato e poi di nuovo sul Tratturo sino all’abitato di Civitanova.
Si continua sulla la traccia della Bagnolese, viabilità di vecchia data, ormai erbosa, che conduce a Bagnoli del Trigno, splendido borgo su spuntoni rocciosi.
Per raggiungere Sant’Angelo Limosano, uno dei paesi che vanta la nascita di Celestino V, si supera il Santuario di Santa Maria delle Stelle. Limosano si scorge in basso e lo si raggiunge con un tracciato che taglia la strada carrabile e, percorrendo una scenografica scalinata in pietra calcarea, scende sino alla piazza.
Si continua sulla strada principale verso la valle del Biferno, fra le quinte dei caseggiati, sino al ponte realizzato con una addizione in travi in c.a. sovrastante l’antico ponte in pietra. Attraversato il fiume Biferno, ha inizio l’ascesa sino al santuario della Madonna di Faifoli presso Montagano (Cb), da qui si prosegue in direzione di Matrice, dove si trova la Chiesa Romanica di S. Maria della Strada (XII sec.) e poi, utilizzando stradine e il braccio tratturale Cortile-Centocelle, si giunge a Sant’Elia a Pianisi, fino al Convento ove soggiornò San Pio da Pietrelcina.
Il successivo percorso sino a Santa Croce di Magliano, ondulato e senza difficoltà, in buona parte sul Tratturo “Celano-Foggia”, è ben individuabile anche se utilizzato e quindi in parte compromesso da viabilità carrabile. Non presenta difficoltà per la percorrenza, anche se con sali-scendi lungo i versanti dei modesti rilievi o qualche guado da effettuare per superare piccoli rivoli, ma solo nei periodi piovosi. È caratterizzato da un paesaggio di transizione fra quello molisano, abbastanza tormentato e variegato, e quello pugliese, caratterizzato da appezzamenti di ampie superfici, tipiche del Tavoliere.

Progetto Percorsi e contenuti: RTP Arcadia 2
Capogruppo: Arch. Cristian Di Paola
Arch. Claudio Di Cerbo e Arch. Antonio Di Cerbo