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Stemma di Capua - Gonzaga a Campobasso una scoperta clamorosa: forse unico esemplare in Europa

Stemma di Capua - Gonzaga a Campobasso una scoperta clamorosa: forse unico esemplare in Europa

martedì, 06 novembre 2018

Guardatelo bene quello stemma. Perché probabilmente è l'unico esistente in Europa!
E’ una scoperta destinata ad aprire scenari inediti di un periodo storico importante della città di Campobasso. E che attirerà l’attenzione di storici e studiosi di tutt’Europa sulla corte interna di quello che oggi è palazzo Cannaniva, la splendida dimora nobiliare, oggi B&B per… dormire nell’arte, fino a pochi giorni fa considerata di fine ‘700 e che invece risale presumibilmente a oltre due secoli e mezzo prima: inizi del ‘500, la fase successiva allo spostamento della Porta di San Leonardo e in concomitanza con il matrimonio tra Isabella di Capua e Ferrante I Gonzaga.
L’archeologo Walter Santoro e lo storico Mario Ziccardi hanno colto nel segno, letteralmente parlando. I due studiosi dell’Associazione ‘Opificio Culturale’ (già curatori con Alessandra Savone della Storia di Campobasso in sette volumi di Vincenzo Eduardo Gasdìa), hanno lavorato circa un anno allo studio di Palazzo Cannavina già dei Salottolo, credendo pure loro d’imbattersi in un palazzo di fine ‘700. Poi, la clamorosa scoperta, grazie alla decifrazione dello stemma che campeggia sul portale della corte interna: si è presentata loro una prospettiva straordinaria, del tutto diversa, ovvero la costruzione e l'appartenenza del palazzo a una delle più blasonate famiglie feudali dell'Italia centrale e meridionale: i di Capua - Gonzaga.
La scoperta è affascinante e preziosa per la città e per la comunità scientifica.
Il palazzo fu difatti costruito agli inizi del '500 proprio in occasione delle nozze tra Isabella di Capua e Ferrante I Gonzaga, avvenuta il 15 agosto 1531. Lo evidenziano i segni dello stemma nuziale che i due studiosi hanno ‘fatto loro’ (sul piano storico, s’indente) nel 2017.  L'importanza dello stemma risiede nell'essere uno dei due esemplari rinvenuto sono solo in Italia, ma nell'Europa intera.
La presenza di uno stemma nuziale simile è segnalato nel Palazzo Petrucci, già del Balzo in piazza San Domenico Maggiore a Napoli, ma la sua esistenza è corroborata solo da alcune fonti web. Un sopralluogo effettuato presso la stessa dimora dove Isabella di Capua e Ferrante I Gonzaga risiedevano quando erano nella capitale Napoli, non ha prodotto risultati.
Alla luce di questo lo stemma matrimoniale campobassano potrebbe costituire la sola testimonianza italiana ed europea esistente. E oggi, considerata la caratura europea dei due regnanti, la scoperta effettuata da Santoro e Ziccardi nel capoluogo molisano potrebbe apportare significative novità nel panorama storico e araldico sulle figure tra le più importanti dell'Europa rinascimentale che non mancherà di affascinare lettori e studiosi.
Una visita a palazzo Cannavina è insomma il nuovo ‘must’ dei campobassani e non solo. Per di più, da oggi il palazzo, grazie a ‘Opificio Culturale’ si è potuto dotare di cinque pannelli storici redatti dagli stessi scopritori, che spiegano l'importanza della struttura nei secoli e della famiglia che lo edificò. Sorpredente!

* In sintesi: ISABELLA DI CAPUA era figlia di Ferdinando di Capua e nipote di Andrea che ottenne la contea di Campobasso nel 1495, quale riconoscenza per avere il fratello Giovanni salvato la vita del re nella battaglia di Seminara (RC). Isabella fu una delle dame più belle e note del Rinascimento europeo. Divenne principessa a soli 11 anni e ne fu all’altezza. Educata secondo il rango e il tempo che le apparteneva, era una donna colta e sensibile al bello e al nuovo; una dama, come testimoniano le fonti dell’epoca, fine ed elegante.Nel 1531 sposò Ferrante Gonzaga. È probabilmente in quest’occasione che fu realizzata la dimora campobassana dove soggiornò tra il 26 maggio e il 1 giugno 1549. In quell’anno compì una lunga ricognizione tra i molti feudi avuti in eredità. Non a caso e a dimostrazione dell’importanza dell’abitato, i documenti ufficiali così titolavano: Ysabella de Capua et Gonzaga, Principessa de Molfecta et Contessa de Campobasso.
Isabella di Capua morì il 16 dicembre 1559 a soli 46 anni; trovò sepoltura nella chiesa del Gesù Vecchio in Napoli.

FERRANTE I GONZAGA
Ferrante I (1507-1557) rappresenta un indiscusso protagonista del Cinquecento europeo.
Alla casata sono legati, oltre le glorie militari e i vasti possedimenti, il noto palazzo mantovano e la Camera degli Sposi dipinta dal Mantegna.
Imparentato con l’imperatore, nacque a Mantova il 28 gennaio 1507 ed ebbe come pedagogo Pietro Aretino. Figlio di Francesco II e Isabella d’Este fu inviato presso Carlo V per apprendere al meglio il mestiere di uomo d’arme. Abile stratega e costruttore di difese, fu generale delle truppe imperiali.
Tra i vari incarichi quello di Viceré di Sicilia (1535), Governatore di Milano (1545) e Gran Giustiziere del Regno di Napoli ...siede a man senistra del re: D(on) Ferrante Gonzaga, Principe di Molfetta, Conte di Guastalla, de Giovinazzo e di Campobasso. Tra i vari affari che interessarono il capoluogo regionale del Molise, noto è il diploma col quale consentì ai cittadini di poter edificare fuori le mura verso la Campora o Piano del Mercato (piazza Gabriele Pepe) nell’anno 1543: ...quod possent hedificare quasdam apothecas super quodam solo publico prope muras dicte universitatis... (figg. 7-8). I problemi economici scaturiti a seguito dei sontuosi prestiti contratti da Ferrante nel periodo in cui fu governatore, si ripercossero anche sui feudi meridionali; fu addirittura costretto a impegnare gli abiti. Ciò portò Tommaso de Marini, il suo maggiore creditore, a ottenerne in contropartita la Contea di Campobasso per 36.960 scudi dal 1560 al 1562. Ereditati i debiti del padre, fu grazie a una clausola nel contratto che il figlio Cesare I (1536-1575) poté ricomprare la città.